Cartelle esattoriali errate: i casi più diffusi

Il problema delle Cartelle esattoriali errate ha afflitto i contribuenti italiani per un lungo periodo di tempo: infatti a molti cittadini è capitato di vedersi notificare una cartella esattoriale per un debito completamente inesistente, oppure già saldato (il cosiddetto fenomeno delle “cartelle pazze”). Fino alla legge di stabilità del 2013 contro le Cartelle esattoriali errate c’era a disposizione del contribuente danneggiato solo un sistema di autotutela: infatti non era prevista una specifica normativa, motivo per cui il contribuente poteva fare opposizione alla cartella ma senza avere tempi certi per una risposta e senza che la sua opposizione portasse alla sospensione della procedura esecutiva. La normativa è cambiata dal 1/1/2013, per cui, in caso di un errore documentato che inficia la validità della cartella esattoriale notificata è possibile ottenere l’immediata sospensione delle procedure di esecuzione semplicemente presentando una domanda di correzione della cartella o di sgravio della stessa.

Un altro importante limite è stato inoltre introdotto con questo provvedimento: in caso di Cartelle esattoriali errate l’ente cui viene richiesta la domanda di correzione o di sgravio ha a disposizione un periodo limitato di tempo, trascorso il quale senza nessuna risposta, la cartella che è stata oggetto della richiesta di correzione o di sgravio viene considerata nulla di diritto. In questo caso l’introduzione del principio del “silenzio – assenso” va a favore del contribuente, che non è costretto ad attendere all’infinito una risposta da parte dell’ente competente e cha ha davanti a sé dei tempi certi per la risoluzione del suo problema.

Ma quando ci si trova in pratica davanti a delle Cartelle esattoriali errate? Vi sono diverse possibilità: questo accade quando il diritto sotteso al credito è caduto in prescrizione o decaduto prima che la cartella stessa venga messa a ruolo, se c’è stato un provvedimento di sgravio da parte dell’ente creditore o una sospensione amministrativa concessa dallo stesso ente, è presente una sentenza che annulla o sospende la pretesa sottesa alla cartella e al giudizio l’ente creditore non ha partecipato, è stato effettuato il pagamento del debito da cui dipende la cartella, in data precedente della messa a ruolo delle stessa oppure si è verificata una causa diversa per cui il credito è diventato inesigibile.

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