domanda di annullamento di una cartella inesigibile: la procedura da seguire

La domanda di annullamento di una cartella inesigibile è un atto di estrema importanza nell’ambito di un processo di pagamento di una cartella esattoriale: infatti alla base della domanda di annullamento di una cartella inesigibile si trova una situazione determinante, cioè che la cartella che è stata notificata al contribuente sia relativa a un credito inesigibile. Ma quando un credito, alla base di una cartella esattoriale, può essere considerato inesigibile? La casistica è stata definita dalla legge di stabilità del 2013: in precedenza, a tutti gli effetti, questa materia non era regolata in modo puntuale dalla normativa, per cui il contribuente poteva affidarsi alle comune norme di autotutela per chiedere lo sgravio di una cartella esattoriale basata su un debito, per esempio, inesistente oppure già pagato, ma non aveva alcuna garanzia sui tempi di risposta da parte del creditore e non poteva considerare sospesi gli effetti esecutivi della cartella notificata.

Dopo la legge di stabilità del 2013 la domanda di annullamento di una cartella inesigibile viene invece regolamentata in primo luogo nel senso dei casi in cui è possibile presentarla: la prescrizione o decadenza del credito antecedente alla messa a ruolo della cartella esattoriale, un provvedimento di sgravio della cartella, una sospensione amministrativa da parte dell’ente creditore oppure una sospensione giudiziale della cartella, oppure è stato pagato il debito prima che la cartella fosse messa a ruolo.

In questi casi è possibile presentare la domanda di annullamento di una cartella inesigibile entro 90 giorni dalla notifica della cartella stessa o degli altri atti di riscossione: la domanda può essere presentata per via cartacea o telematica. Nella domanda deve essere riportato il motivo di inesigibilità della cartella, corredato dalla documentazione probatoria: per essere sicuri della corretta forma della domanda di annullamento di una cartella inesigibile è preferibile utilizzare la modulistica che Equitalia mette a disposizione sul suo sito.

Dopo la presentazione della domanda di annullamento di una cartella inesigibile il concessionario ha 10 giorni tempo per girare la domanda all’ente creditore per le verifiche del caso, che vanno svolte entro 60 giorni. Trascorso tale termine (in cui la cartella è sospesa) senza risposta la domanda di annullamento si deve ritenere accolta.

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