Carte revolving

Il problema del Tasso Usura delle Carte Revolving è venuto prepotentemente  alla ribalta in questi ultimi anni, in primo luogo per la sempre maggior diffusione che questo strumento finanziario sta acquistando: infatti, non trattandosi di una normale carta di credito (che prevede la necessaria presenza di fondi per effettuare le spese) la carta revolving non necessità di fondi preesistenti sul conto, essendo a tutti gli effetti un prestito non  finalizzato (cioè una somma, che è variabile fino a un tetto massimo previsto dal contratto, che può essere utilizzata per acquistare qualunque bene o servizio). Essendo a tutti gli effetti un prestito, questo va restituito, e i contratti di questo tipo di carte prevedono una restituzione attraverso il pagamento di alcune rate: situazione che può essere comoda quando si decide di acquistare un bene senza avere la disponibilità finanziaria, ma che prevede anche che su tali rate vadano pagati degli interessi. E proprio sulla portata di questi interessi si sviluppa il problema del Tasso Usura delle Carte Revolving.

Infatti il caso di Tasso Usura delle Carte Revolving è emerso proprio perché gli interessi previsti sulle rate di questo tipo di prestito sono di gran lunga molto più alti dei tassi di interesse medi previsti per altri tipi di prestito: già questo di per sé potrebbe rappresentare un problema perché interessi troppo alti possono portare a una effettiva difficoltà a rispettare i pagamenti, con il rischio di non riuscire a restituire la somma di capitale e interessi e di incorrere, per il debitore, nelle azioni che un creditore può mettere in atto per ottenere il suo credito. Ma questo non è l’unico problema.

Nel calcolo del Tasso Usura delle Carte Revolving bisogna infatti far rientrare non solo il tasso di interesse così come indicato alla stipula del contratto, ma anche tutte quelle spese nascoste (come spese di accensione e mantenimento pratica, costi per i ritardi nei pagamenti delle rate oppure gli interessi calcolati sugli interessi maturati) che contribuiscono a far lievitare anche in modo molto alto il costo finale di una carta revolving e che non sempre (anzi quasi mai) sono indicati in modo chiaro e comprensibile nel contratto.

E per calcolare nel modo corretto il Tasso Usura delle Carte Revolving sempre meglio affidarsi a un professionista, che sappia valutare la scelta migliore fra le diverse proposte.

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